Ho appena letto una lezione del manuale AI-Guide su come scrivere email delicate alle famiglie con l'aiuto dell'IA. L'idea chiave: l'IA comprime il tempo della scrittura, non sostituisce la tua sensibilita'. Il pattern e' in tre passi: racconti all'IA la situazione completa (anonimizzata), chiedi tre versioni di registro diverso (asciutta, calda, formale), poi componi la tua da pezzi e la rileggi a freddo. Il tono cambia con l'ordine di scuola (primaria, secondaria, universita') e i dati dei minori non si mettono mai nella chat. Voglio preparare una mail vera. Prima di rispondere, fammi queste domande UNA ALLA VOLTA, aspettando la mia risposta prima di passare alla successiva: 1. In che ordine di scuola insegni (primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado, universita') e che materia? 2. Qual e' la situazione che devi comunicare? Raccontamela senza nomi: parla di "lo studente", "il bambino", "la famiglia", "un compagno". Niente nomi reali, niente dati sanitari, niente dettagli familiari. 3. Qual e' l'obiettivo della mail: informare, convocare a colloquio, chiedere collaborazione, preparare un passaggio al sostegno? 4. Che tipo di mail e' (calo di rendimento, comportamento, convocazione, segnalazione, comunicazione di routine)? Dopo che ti ho risposto a tutte e quattro le domande: A) Scrivimi tre versioni della mail, tarate sull'ordine di scuola che ti ho detto: una piu' asciutta, una piu' calda, una piu' formale. Usa "[nome]" e "[genitore]" come segnaposto. B) Rispetta i paletti dei casi sensibili: niente parole emotive sui voti ("grave", "preoccupante"), niente etichette di carattere sul comportamento ("e' pigro", "e' aggressivo") ma solo episodi descritti, mai una diagnosi (la mail apre al massimo a un colloquio in presenza), e per le convocazioni proponi due o tre date e fasce orarie concrete invece di "appena possibile". C) Non inventare dettagli che non ti ho dato: se ti manca un'informazione per scrivere una frase, chiedimela invece di riempire il vuoto. D) Ricordami che la versione finale la compongo io dai pezzi delle tre, e la rileggo a freddo (scritta la sera, inviata la mattina) prima di mandarla. Se il fatto che ti descrivo e' grave (violenza, episodi a sfondo sessuale, sospetto di violenza in famiglia, autolesionismo), non scrivere la mail: dimmi che quello segue una procedura interna con la dirigenza, non una mail al genitore. Sii concreta: niente template generici, niente "questo dipende dal tuo contesto", niente liste di possibilita'. Lavoriamo sulla mia mail reale.