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Scrivi qualcosa per cercare nel manuale

    Glossario

    Le parole che incontri nel manuale, spiegate in due frasi. Per ognuna trovi un pulsante che genera un prompt da incollare nella tua IA per andare più a fondo.

    In ordine alfabetico.

    Allenamento

    La fase in cui un’IA “impara” leggendo enormi quantità di testo: libri, pagine internet, conversazioni, codice. Da tutto quel materiale ricava schemi su come si costruiscono le frasi e come si argomenta su un tema. Il termine in inglese è training.

    Allucinazione

    Quando l’IA produce un testo che suona vero ma non si basa su nessun fatto reale (date inventate, citazioni mai esistite, libri che non esistono). Non è un disturbo: è un effetto del meccanismo “scegli la parola più probabile”, non la parola più vera.

    Contesto

    Tutto quello che l’IA ha “sotto gli occhi” mentre genera la risposta: la tua domanda, le risposte precedenti nella stessa chat, eventuali documenti che le hai dato in pasto. Più contesto utile dai, meglio risponde. Esiste un limite alla quantità di contesto che riesce a rileggere in una volta (chiamato finestra di contesto): nei prodotti più recenti è enorme, ma in conversazioni lunghissime può finire.

    DOI (Digital Object Identifier)

    La “firma” univoca di un articolo accademico, una stringa che comincia con 10. (es. 10.1016/j.jhealeco.2019.102225). Incollata su doi.org/<DOI> apre il paper originale: se non risolve, la citazione è quasi sempre inventata. Quasi tutti gli articoli scientifici pubblicati dopo il 2000 ne hanno uno.

    Freemium

    Il modello commerciale di ChatGPT, Claude, Gemini e simili: una versione base gratis e versioni a pagamento più potenti. Le aziende guadagnano dagli abbonati e dagli investitori che scommettono sul futuro del prodotto.

    IA (intelligenza artificiale)

    Etichetta che mette insieme programmi capaci di fare cose che prima richiedevano una persona: capire un testo, riconoscere una voce, suggerirti la prossima parola. Esistono due grandi famiglie: IA che fanno una cosa sola (filtro antispam, riconoscimento vocale, autocompletamento) e IA conversazionali (ChatGPT, Claude, Gemini). Il manuale si concentra sulla seconda.

    LLM (Large Language Model)

    “Modello linguistico di grandi dimensioni”. È il termine tecnico per le IA conversazionali. Grande perché ha letto tantissimo testo durante l’allenamento e perché il programma matematico che la fa funzionare è enorme. Quando senti “LLM” riferito a ChatGPT/Claude/ Gemini, stai parlando proprio di questo.

    Memoria

    Per default, l’IA non si ricorda di te fra una chat e l’altra: ogni nuova conversazione parte da zero. Dentro la stessa chat invece ricorda tutto quello che vi siete detti, perché lo rilegge ogni volta come parte della “domanda” su cui basare la prossima risposta. Alcuni prodotti aggiungono una funzione “memoria” opzionale che persiste anche fra chat diverse: si attiva e si disattiva.

    Modello

    Il programma matematico (un insieme enorme di formule) che fa funzionare un’IA. Quando si dice che ChatGPT, Claude, Gemini “usano modelli diversi”, si intende che dietro a ogni prodotto c’è un programma matematico costruito in modo diverso, con caratteristiche diverse: velocità, qualità delle risposte, costo per chi lo fa girare.

    Peer-reviewed (rivista)

    Una rivista accademica in cui ogni articolo, prima di essere pubblicato, viene letto e valutato in modo anonimo da altri esperti del campo (i peer, i pari). È il filtro standard per distinguere un paper accademico da un blog di livello universitario: serio, ma non revisionato. In tesi e in tesina, “fonte peer-reviewed” è quello che i relatori chiedono per default.

    Prompt

    Quello che scrivi all’IA per ottenere una risposta: una domanda, una richiesta, un’istruzione, un paragrafo intero di contesto. La parola in italiano si tradurrebbe con “richiesta” o “messaggio”, ma ormai “prompt” è il termine usato da tutti. Più chiaro è il prompt, meglio risponde l’IA.

    Ripetizione spaziata (spaced repetition)

    Metodo di studio in cui rivedi una scheda quando stai per dimenticarla: prima la rivedi dopo un giorno, poi tre, poi una settimana, poi un mese. Ogni ripasso costa meno del precedente, e il ricordo si fissa per davvero. È il principio che fa funzionare le flashcards di Anki e Quizlet, e una delle leve più solide per prepararsi a un esame.